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LE OMBRE

fonte di luce

ombra propria

ombra riflessa

L’ombra viene generata a partire da una sorgente luminosa. La fonte di luce può essere naturale, quella solare ad esempio che passa attraverso una finestra, oppure artificiale, come quella che può emanare da una lampadina. Le ombre poi possono essere proprie (dalla fonte di luce, direttamente su un corpo che ne è colpito), o portate (di riflesso, sono ombre proiettate da un corpo a un altro).

Cerchiamo di approfondire.

STUDIO DELLE OMBRE


Le ombre sono fondamentali per dare un volume alle figure. Danno l’illusione della terza dimensione, della profondità.
Nel disegno a fumetti ci sono diverse modi per definire graficamente le ombre:
1. il riempimento piatto e uniforme di una specifica porzione;
2. il tratteggio;
3. l’impiego di diversi toni di grigio.

Molti artisti giocano sulla realizzazione sapiente delle ombre non solo per rendere volume ai personaggi, ma ancor più per creare atmosfere particolari nelle loro vignette (pensiamo ai noir di Dylan Dog, per esempio), che alla fine definiscono uno stile personale.
È evidente che l’ombra viene generata a partire da una sorgente luminosa.
La fonte di luce può essere naturale, per esempio quella solare che passa attraverso una finestra, oppure artificiale, come quella che può emanare da una lampadina. Le ombre poi possono essere proprie (quando dalla fonte di luce giungono direttamente su un corpo che ne è colpito), o portate (di riflesso, sono ombre proiettate da un corpo a un altro).
L’ombra si proietta sul piano in base alla posizione e all’intensità della fonte luminosa: semplificando, possiamo dire che più la fonte è vicina al soggetto, maggiore è l’intensità dell’ombra. Per stabilire quali siano le parti illuminate e quali quelle in ombra, un suggerimento può essere di tracciare il prolungamento dei raggi luminosi dalla sorgente. Dal punto di luce, i raggi luminosi colpiranno l’oggetto secondo le stesse linee prospettiche sulla base delle quali abbiamo costruito la scena. A seconda della direzione che daremo al nostro punto luce, l’ombra si accorcerà, oppure s’allungherà.

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Per iniziare ad affrontare questo argomento, può essere utile esercitarsi facendo delle prove dal vero. Organizziamo un punto di luce, per esempio accendiamo la lampada sulla nostra scrivania. Poniamo sul tavolo un oggetto di forma semplice, per esempio un cubo e un portamatite.
Spostiamo gli oggetti sul piano, ripetto alla lampada e tra di loro, e guardiamo come variano le ombre. Scopriremo che l’ombra dipende dal tipo e dalla direzione del punto di luce e dal volume che dalla luce è investito. La forma dell’ombra dipende da questi tre fattori.

 
Tavola disegnata con esempi di ombre
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